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Pubblicato: Giovedì, 12 Aprile 2018

ANAC: Aggiornate le Linee Guida n. 1 – Affidamento dei servizi attinenti all’architettura e all’ingegneria

L’ANAC, in conseguenza dell’entrata in vigore del d.lgs. 56/2017, ha aggiornato le Linee guida n. 1 recanti “Indirizzi generali sull’affidamento dei servizi attinenti all’architettura e all’ingegneria” , al fine di tener conto delle modifiche normative introdotte dal citato decreto e di alcune osservazioni e richieste di chiarimenti pervenute dalle stazioni appaltanti e dai professionisti.

In particolare, il Correttivo ha apportato alcune modifiche all’art. 59, comma 1, del Codice Appalti, prevedendo ulteriori fattispecie contrattuali che possono, in via eccezionale, ricorrere all’affidamento congiunto della progettazione e dell’esecuzione di lavori pubblici. Le modifiche sono state recepite alla Parte II, punto 5.1.

Con il Correttivo è stata inoltre introdotta anche che la possibilità di ricorrere all’affidamento congiunto di progettazione esecutiva ed esecuzione per gli appalti di lavori in cui la componente tecnologica o innovativa assume carattere prevalente e le modalità di attuazione della stessa due nuovi commi (all’art. 59, 1-bis e 1-ter). Nelle Linee guida la modifica è stata recepita alla Parte II, punto 5.2.

Accanto alla rotazione degli inviti è stata inserita anche quella degli affidamenti, in conformità alle modifiche apportate dal decreto correttivo all’art. 36, commi 1 e 7, nonché alle linee guida n. 4 come aggiornate.

In base alla precisazione del decreto Correttivo all’art. 36, co. 2, lett. b) nelle Linee guida è stata introdotta la non obbligatorietà in caso di affidamento diretto della previa consultazione di due operatori economici.

Per quanto concerne le procedure di affidamento, il decreto Correttivo ha modificato l’art. 157, co. 2, del codice, sancendo l’applicabilità delle procedure di gara di cui alla Parte II, Titoli III e IV del codice anche all’affidamento degli incarichi di servizi attinenti all’architettura e all’ingegneria e altri servizi tecnici di importo superiore a 100.000 euro.

Nelle Linee guida nella Parte IV, punto 2.2.3.4. sono esplicitate le modalità per la dimostrazione dei requisiti di partecipazione alla gara definite dalla norma.

Il Correttivo ha introdotto (Parte VII, punto 1.3. e punto 1.5.) alcune modifiche sulla validazione dei progetti. Le novità: nel bando e nella lettera di invito devono essere indicati gli estremi della validazione del progetto (art. 26, co. 8); è stata disciplinata la tempistica della validazione dei progetti redatti dall’affidatario di un appalto integrato (art. 26, co. 8-bis).

ANAC: Aggiornate le Linee Guida n. 4 –  Affidamenti sotto soglia

Con Delibera ANAC n. 206 del 1 marzo 2018 sono state approvate le Linee Guida n. 4, di attuazione del Decreto Legislativo 18 aprile 2016,   n. 50, recanti  “Procedure per l’affidamento dei contratti pubblici di   importo inferiore alle soglie di rilevanza comunitaria, indagini di   mercato e formazione e gestione   degli elenchi di operatori economici” aggiornate al Decreto Legislativo 19 aprile 2017, n. 56.

Molte le novità tra le quali si segnala l’obbligo di verifica di taluni requisiti ex art. 80, prima della stipula del contratto, a seconda dell’importo dello stesso (fino a 5.000€, fino a 20.000€ e oltre tale cifra).

E’ stato inoltre recepito, seppur in maniera facoltativa, il suggerimento fornito dal Consiglio di Stato, di far rendere le autocertificazioni sul possesso dei requisiti generali e speciali (se previsti) tramite il DGUE per affidamento sotto i 5.000 euro. Diversamente, per affidamenti di importo superiore ad € 5.000, le autocertificazioni dovranno essere rese secondo il modello DGUE.

Ben dettagliato il principio di rotazione ove viene ragionevolmente escluso l’obbligo di sua applicazione in caso di “pre-selezione” avvenuta con modalità aperte e senza limitazioni.

ANAC: Pubblicate le Linee Guida n. 9–  Controlli sui contratti di partenariato

Con la Delibera n.318 del 28 marzo 2018, l’ANAC ha pubblicato le Linee Guida n. 9 per definire le modalità con le quali le amministrazioni aggiudicatrici, attraverso la predisposizione e applicazione di sistemi di monitoraggio, esercitano il controllo sull’attività dell’operatore economico affidatario di un contratto di Partenariato Pubblico Privato (PPP), verificando in particolare la permanenza in capo allo stesso dei rischi trasferiti.

ANAC: la mancata sottoscrizione dell’offerta

Per orientamento giurisprudenziale costante, la mancata sottoscrizione dell’offerta tecnica non può essere considerata un’irregolarità solo formale e, quindi, sanabile nel  corso del procedimento, dal momento che essa fa venire meno la certezza  della provenienza e della piena assunzione di responsabilità in ordine ai  contenuti della dichiarazione nel suo complesso, posto che la sottoscrizione di un documento è lo strumento  mediante il quale l’autore fa propria la dichiarazione contenuta nello stesso,  consentendo così non solo di risalire alla paternità dell’atto, ma anche di  rendere l’atto vincolante verso i terzi destinatari della manifestazione di  volontà (Tar Lazio, sez. III quater, 9 novembre 2016, sent. 11092)

E’ la posizione dell’ANAC espressa con la Deliberazione 7 marzo 2018 n. 254